Non sono stato bene in Giordania
Il Viaggiatore Critico deve confessarlo. Ci sono alcuni luoghi che non lo fanno star bene. Una categoria di tali luoghi sono quelli desertici. La mancanza di vita, del bel verde, dell’acqua, lo intristiscono. Tutta quella polvere, quei colori bruno-giallastri-nerastri senza una sola nota di frescore gli ammaccano l’anima. Un’altra categoria di luoghi poco amati sono quelli dove le donne hanno preso l’abitudine di coprirsi di ampli veli, spesso neri, spesso che lasciano vedere solo gli occhi. Il Viaggiatore Critico non crede che vi siano forze superiori a quelle della fisica e considera la fede religiosa una malattia mentale, che a volte produce effetti nefasti come nel caso del velo. Negare la presenza delle donne trasformandole in simulacri mossi dal vento è brutto, è triste, fa male al cuore. Si dirà che è la loro cultura, che molto spesso sono le donne a volerlo. È proprio quello il problema, voler scomparire … Continua a leggere...
Fare il bagno nel Mar Morto, meraviglioso!
Il Viaggiatore Critico è finalmente riuscito a vivere un suo sogno di bambino. Complice un biglietto Pisa – Amman e ritorno a 30 euro con Ryanair, è andato a fare il bagno nel Mar Morto, naturalmente dalla parte giusta e non da quella sbagliatissima dei genocidari.
Ne è contentissimo e ci vorrebbe tornare anche subito. È una faccenda stranissima, un’altra percezione del mondo, come usare le droghe o viaggiare in assenza di gravità (non che abbia mai provato la seconda di queste sensazioni, ma se la immagina). È adattissima per i bambini, si impara la fisica sul proprio fisico. Come il corpo umano subisce la spaghettificazione all’entrare in un buco nero, così subisce la frittatazione ad immergersi nella salamoia del Mar Morto. Ogni cellula del corpo decide di galleggiare per conto proprio, ogni membro vuol venire a galla, ci si trasforma in una macchia biologica galleggiante. Una faccenda da non … Continua a leggere...
Alloggio gratis
Le cose si stanno complicando per i poveri turisti e viaggiatori. Non so se avete notato, ma i costi degli alberghi stanno diventando dolorosi. Ed andare in giro con l’assillo costante del conto del dormire si fa stressante; si rischia di perdere il piacere del viaggio. Per mangiare ci si può anche arrangiare in qualche modo, almeno per colazione e pranzo. Ma per dormire si vorrebbe anche qualcosa di decente; dopo una giornata passata in giro, ritrovarsi in un albergo brutto e squallido è deprimente. Se si cerca un po’ di conforto, lo si finisce per pagare molto caro. Spesso, troppo.
Bisogna quindi ingegnarsi. Gli ostelli sono scomodi e vanno bene per età verdi, passate le quali sono di difficile frequentazione. Il couchsurfing non può essere una soluzione. Sapete tutti cosa sia: su una piattaforma si chiede ospitalità per certi giorni in una certa località. E qualcuno te la da. … Continua a leggere...
L’incredibile faccenda delle maree in Bretagna
La cosa è arcinota, ma a vederla si rimane comunque sbalorditi. Il Viaggiatore Critico ha passato una decina di giorni sulla costa settentrionale della Bretagna, quella che guarda la Manica e l’Inghilterra. E si è divertito moltissimo con la faccenda delle maree. Aveva preso un piccolo appartamento, in un paesino sul mare. Purtroppo il mare è completamente mancato all’appuntamento! Veniva sulla spiaggia solo durante la notte, in giornata preferendo nascondersi lontano.
Il Viaggiatore non è andato a Mont Saint Michel, disgustato dalla immane carica turistica e dal trappolone per il turistame che è diventato il borgo, ormai in mano praticamente ad una sola famiglia. Ma dove era lui, a poche decine di chilometri di distanza, le maree erano le stesse.
La cosa sta così. Le maree sono molto variabili: in certi momenti ed in certi luoghi possono arrivare ai 13 metri di differenza fra bassa ed alta marea. Comunque anche … Continua a leggere...
Vivere in Tunisia
Alcune migliaia di pensionati italiani hanno deciso di trasferirsi stabilmente in Tunisia. Perché? La legislazione tunisina non tassa le pensioni degli stranieri o lo fa in misura modestissima, in caso di livelli di redditi assai alti. Le sole condizioni sono di affittare annualmente casa, aprire un conto bancario in euro, prendere la residenza. Da parta sua lo Stato italiano non tassa le proprie pensioni se il beneficiario passa più di 183 giorni all’estero. Quindi il pensionato italiano che si trasferisce in Tunisia e vi passa almeno la metà di ogni anno riceve la sua pensione lorda e non netta. La riceve sul conto in Tunisia dove la spende o la rimanda in Italia, con minime spese bancarie. Un sollucchero per la genìa italiana, così appassionata di evasioni ed elusioni fiscali. Quindi molti lo fanno. Vanno soprattutto ad Hammamet, ma anche a Sousse, Djerba, Monastir, Mahdia; alcuni, pochi, a Tunisi, troppo … Continua a leggere...
Fair Trade, la trappolona del Commercio Equo e Solidale.
Chi viaggia nei paesi tropicali finisce quasi sempre per interessarsi ai prodotti tipici di quel mondo; quelli che un tempo venivano chiamati “i coloniali”: caffè, cacao, zucchero di canna, tè; oppure la frutta fresca tropicale ed i suoi succhi. Quei prodotti saranno cari al viaggiatore che li associa con le sue passate e, spera, future, vacanze esotiche.
Ecco, tale viaggiatore è pronto a cadere nella trappola del “Fair trade” o “Commercio Equo e Solidale”. Tutti sanno di che si tratta: sono articoli, alimentari o no, prodotti e commercializzati rispettando certe norme etiche, economiche, ambientali ben definite in un gran numero di documenti largamente condivisi ed accettati. Un sistema di verifica e controllo è mantenuto in funzione per assicurare il consumatore che tali norme virtuose siano rispettate. Per quanto il sistema si occupi anche di aspetti ambientali, il punto centrale del Fair Trade risiede nella ricerca del miglioramento delle condizioni di … Continua a leggere...
Stupito dalla Bielorussia
Ma voi come ve la immaginate la Bielorussia?
Un posto povero, malmesso, sovieticamente decadente. Scassato e scagazzato, da far pena e tristezza. E su tutto lo sguardo tirannico di tal Lukaschenko, padrone incontrastato dell’ultima dittatura europea. Ma invece il popolo lo si attende accogliente, bonario; rude, ma ospitale, sempre pronto ad offriti una vodka con i cetriolini sottaceto. Io me la immaginavo così e son certo anche voi.
Invece è esattamente il contrario.
Par di essere in Svizzera, senza le stomachevoli leziosaggini di quell’affettato ricovero di loschi capitali. In Bielorussia tutto è pulito, ordinato, bentenuto; i trasporti pubblici funzionano benissimo, in orario, poco affollati, puliti; le strade sono ben asfaltate, con tutti i loro cartelli ben disposti e le linee recentemente disegnate. La gente è vestita bene, sia pure di un gusto che a noi fa un pò ribrezzo. Le scarpe, indicatore principe del benessere economico di un popolo, le … Continua a leggere...
Ci sono andato apposta. Ho preso un Ryanair a prezzo stracciato, 35 euro andata e ritorno e sono andato a Bari. Lo volevo fare da mesi e l’ho fatto. A far che? A cercare l’assassina, che altro?