Categoria: Viaggio in Cile

Un viaggio in Cile è qualcosa che ogni buon viaggiatore dovrebbe fare nella sua vita. Le emozione che se ne traggono sono numerose, intense. varie. Così importanti che fanno dimenticare i costi del viaggio, gli inconvenienti e certe strane abitudini dei cileni.

Gli aspetti più interessanti sono alle estremità del paese, verso il nord (che il Viaggiatore Crtico non ha visitato e quindi non ne parla) con i deserti e verso il sud con la fantastica Carretera Austral.

Santago, Valparaiso ed il centro del paese son meno interessanti. Sempre parlando di emozioni intense a Santiago si citerà solo il cimitero dove ci sono le tombe ed i monumenti degli uccisi dal regime di Pinochet. C’e’ anche la tomba di Victor Jara.

I luoghi forti di un viaggio in Cile sono a sud, con l’incantevole isola di Chiloè. Ma soprattutto con la parte andina e con le numerose valli che le incidono e le scavalcano verso l’Argentina. Montagne, vulcani, valli sempre più verdi via via che si va a sud, stazioni sciistiche. E, soprattutto, tantissimi laghi di una bellezza emozionante. Alcuni sono stupendi, inimmaginabili.

Ancora più a sud comincia la Carretera Austral che giunge dopo infiniti chilometri alla fine delle terre; là dove incominciano i ghiacciai che impediscono di continuare. Passando per l’Argentina si arriva quindi alla Patagonia cilena ed al villaggio permanentemente abitato più a sud del continente che è Puerto William.

La Carretera Austral con i suoi traghetti, i paesaggi, i fiumi impetuosi, la vegetazione grondante umidità, la mancanza di vita umana per decine e decine di chilometri è una emozione che non si deve perdere. E bisogna anche sbrigarsi perchè il turismo dei grandi numeri si sta impadronenedo anche di questo remoto lembo del mondo.

Crociere patagoniche.

La navigazione sulla costa cilena della Patagonia è una cosa assai complessa. Da una parte è stata, per secoli, l’unico sistema per congiungere il Cile vero e proprio con i pochissimi insediamenti del sud. Le navi partivano da Puerto Montt, costeggiavano l’isola di Chiloè ed andavano verso Puerto Aysen, Puerto Natales, Punta Arenas, Ushuaia (che è Argentina), fin ad arrivare all’estremità di Puerto Williams. In alternativa la via era (ed è ancora) per terra, attraversando l’amica/nemica Argentina.

Vi sono quindi dei servizi regolari per i camion e per i passeggeri. La compagnia Navimag va da Puerto Montt a Puerto Chacabuco e da Puerto Montt a Puerto Natales. Per quest’ultimo viaggio un’auto paga 400 dollari, un passaggero fra i 300 e i 1200 dollari. Una follia su delle navi che non sono da crociera, anche se sono tre giorni di viaggio. La Naviera Austral va invece da Puerto Quellon, al … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Novembre 2, 2016 0

Dove andare in Cile.

Cominciamo a dire prima dove non andare in Cile. Non conosco il nord arido e non ho nessuna voglia di andarci. I deserti non mi piacciono o, comunque, mi annoiano molto rapidamente. Non lo consiglio.

Andare al mare in Cile non ha molto senso. Il Pacifico è freddo e per niente pacifico;  quindi non sono possibili vacanze come nel Mediterraneo, ai Caraibi o in Brasile. E’ molto più simile al Mare del Nord. Ed in effetti, soprattutto d’estate, vi è spesso un nebbione da fare invidia al Delta del Po.

Le città hanno poco di interessante, Santiago compresa. Sono tutte molto giovani in quanto sono state distrutte più e più volte o dagli incendi o dai terremoti. Pochi e poveri i musei, con una bassa capacità di trasmettere le informazioni. Non ci sono luoghi particolarmente gradevoli nelle città: nè bei bar, nè giardini dove passare un pomeriggio, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Settembre 13, 2016 0

Dove andare in Patagonia.

Non è pensabile fare un viaggio esaustivo in Patagonia. E’ una regione troppo grande, troppo complessa da girare e troppo difficile per essere colta in un sola volta. Bisogna tornarci e tornarci, bisogna passarci molto tempo. E ci vogliono molti soldi.

Provo qui a fare alcune ipotesi di viaggio, di varia durata e complessità.

Carretera Austral cilena e Ruta 40 argentina. La partenza è da Puerto Montt e ci vuole un buon 4×4 affidabile, con una vettura normale non è proprio possibile. Si fa tutta la carrettera austral fino a Caleta Tortel e a Villa O’ Higgins. Lungo il percorso ci sono numerose deviazioni per vedere laghi o ghiacciai. Si trovano anche delle crociere per navigare sui laghi e sui bracci di mare con i ghiacciai che vi si gettano, ma sono molto cari. Altre agenzie portano a fare dei trekking per vedere i ghiacciai dall’alto. ma niente … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Settembre 9, 2016 3

Le difficoltà del turista italiano in Cile.

Il turismo in CIle è un pò particolare. I visitatori più numerosi sono gli argentini, soprattutto per fare acquisti; poi i brasiliani, per sciare. Un pò di europei, soprattutto agli estremi del paese: al nord provenienti dal giro classico in Perù e all’estremo sud per la Patagonia, o, alcuni, a Chiloè.  Ma soprattutto c’e’ molto turismo interno sia grazie di  un certo livello di benessere, sia per il fatto che i cileni non hanno molti altri luoghi dove andare. Non  bisogna mai perdere di vista il fatto che il Cile è veramente un angolo del mondo, lontano da tutto.

Quei pochi turisti italiani che vorranno andarci troveranno una situazione calibrata sui bisogni dei turisti nazionali, certo molto diversi da quelli del turismo internazionale. Gli operatori turistici cileni, inoltre, non hanno avuto modo di vedere molte cose e di essersi fatte delle esperienze intranzionali. Fanno, quindi, come possono, inventandosi … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Settembre 7, 2016 0

El asado, arrosto culturale. 

Fenomeno centrale nella cultura popolare argentina, cilena, uruguyana e del sud del Brasile e’ el asado ovverosia il barbecue, la carne alla brace.

Non e’ un cibo: e’ un rito, una cerimonia, un fenomeno sociale trasversale e federatore.

Le origini sono chiare: le sterminate pampas del sud del continente, una volte liberate dagli indios opportunatamente massacrati, sono diventate infiniti pascoli per infiniti branchi di bovini ed ovini bradamente allevati. Portati poi all’industria per essere trasformati in scatolette di carne, lasciavano molti tagli inutilizzati che gli operai consumavano arrostiti durante la pausa pranzo.

Ancora prima di essere portati al macello, gli animali nutrivano i loro pastori, i famigerati gauchos, che li arrostivano, la sera, negli accampamenti, sul bordo di uno dei rari ruscelli della pampa.

L’abitudine e’ poi penetrata nel corpo sociale. La domenica, nei quartieri popolari, le famiglie portano sulle vie i loro bracerini ed arrostiscono scambiando … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 31, 2016 0

Voglio rinascer cane in Cile.

E’ del tutto particolare il fatto che le città, i paesi, le campagne ed anche le montagne del Cile ospitino un numero impressionane di cani randagi o, come vengono chiamati qua, callejeros. Se ne trovano in ogni dove. Io ho anche paura dei cani e quindi li osservo attentamente quando mi capita di incrociarli.

E’ ancora più interessante il fatto che questi cani convivano con gli umani in totale armonia, tanto che i miei timori iniziali si sono rapidamente sciolti ed ho cominciato anch’io a ritenerli come elementi del paesqaggio e non come possibile fonte di pericolo.

In effetti i cileni non badano ai cani e viceversa. Sono due comunità che coabitano ignorandosi quasi sempre. Un po’ come le mucche in India; esempi di pacifica convivenza fra specie diverse.  Anche i cani in Cile sviaggiano e bivaccano nelle strade senza che un umano si sogni di infastidirli, scacciarli, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 30, 2016 0

Misteri cileni

Ci sono alcuni aspetti di questo viaggio che mi sfuggono.

Quello economico, per primo. Il Cile è un paese abbastanza sviluppato. Non come l’insieme dell’Occidente, ma certo molto di più del resto del continente sudamericano. Sembra essere un paese serio, democratico; e per quanto flagellato dall’ideologia liberista, sembra godere di alcune compensazioni sociali importanti. Abbastanza ben organizzato, con servizi decenti. Ci si aspetterebbero quindi prezzi abbastanza bassi, rispetto a quelli europei, con una qualità delle infrastrutture modesta, ma accettabile.

La realtà mi ha colpito: è tutto il contrario. I prezzi sono del tutto comparabili con quelli italiani. Alcuni servizi di base sono anche piu’ cari (telefono, autostrade), ma le condizioni sono spesso lamentevoli. Il rapporto qualità/costo della vita è quindi ben peggiore di quello italiano. E’ soprattutto insoddisfacente il livello delle manutenzioni: tutto appare vecchio, malandato, precario, poco curato, un po’ sporco, un po’ squinternato. Dove vanno a finire … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 29, 2016 0

Patagonia, Patagonia.

Credo che la Patagonia sia l’ultimo luogo del mondo non-tropicale in grado di dare fortissime emozioni al viaggiatore che vi si avventuri.

E’ un postone, un mondo a sè, un’altra cosa. Avvicinarsi alla Patagonia fa tremare le vene, mette paura; ci vuol tempo, soldi, pazienza; si patisce e si gioisce. Ci si riempie di meraviglia. E’ una droga, quando la si e’ gustata, se ne vuole ancora ed ancora.

La Patagonia e’ fatta di enormi distanze, solitudini, freddo e vento, poca gente e cattiva. Ma anche di paesaggi meravigliosi.

E soprattutto di quel senso di lontananza, di estraneamento, di ambiente ostile, di fine del mondo che affascina, emozione, commuove, annichila. Como andare su Marte. Uguale.

Come andarci? In aereo si perde il senso del viaggi. Per strada, quindi. La via maestra e’ la ruta 40, in Argentina. Mitica. Desolata, deserta, sterrata, nella pampa. Non ci sono trasporti pubblici, nella … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 19, 2016 3

Sciare d’estate. In Cile.

L’unico luogo del mondo nel quale sia possibile sciare durante la nostra estate e’ il Cile. Gli sciatori accaniti troveranno pane per i loro denti. Si dice che la qualitò della neve sia ottima.

Ma si aspettino grandi differenze con le Alpi. Non sulla neve, ma su tutto il resto.

Le zone dove è possibile sciare sono numerosi, ma le stazioni, in generale sono molto piccole, ristrette.  Non vi sono comprensori sciistici, ma, Centros de Sky, composti da pochi e corti impianti e qualche pista. E più che di piste si può parlare di grandi campi di neve su cui sciare. Questi centri, anche se vicini, non sono interconnettati; quindi uno resta confinato su quelle poche piste per tutta la giornata. Ci sono  cannoni, skilift e seggiovie ma non cabinovie o teleferiche. Le distanze coperte dagli impianti di risalita sono modeste. La neve è ben battuta. Si … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 12, 2016 2

La sorprendente isola di Chiloè.

I casi della storia fanno sorgere, a volte, delle oasi di pace in mezzo alle guerre. Uno di queste è l’isola di Chiloé, all’inizio dell’infinito sud del Cile, paese al quale appartiene .  E’ grande quanto Creta ed è prossima e parallela al continente. Il mare che che divide la lunga isola ed il continente è modesto.

E’ abbastanza conosciuta nel mondo. E’ una delle mete più dvulgate del Cile. Capita spesso di vedere delle foto del suo aspetto più caratteristico: una fila di casette su palafitte allegramente dipinte, sul bordo di un canale.

A vederle dal vero queste casette sono assai deludenti: sono state trasformate in negozietti pretenziosi per i soliti turisti e le palafitte che le sorreggono sono infisse in un fondale pantanoso e puzzolente che emerge ad ogni bassa marea. Inoltre, a rovinare il panorama, è stato costruito proprio sulla collina che sovrasta le casette, un … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 11, 2016 0